skip to Main Content

La mostra Hypervenezia di Mario Peliti a Palazzo Grassi

La mostra Hypervenezia di Mario Peliti a Palazzo Grassi

La mostra MyPervenezia a Palazzo Grassi è un omaggio al tessuto urbano di Venezia e un invito alla salvaguardia della sua architettura. Dopo mesi di chiusura, Palazzo Grassi torna sulla scena culturale veneziana ed ospita la mostra d’arte contemporanea dal 5 settembre 2021 al 9 gennaio 2022. 

Hypervenezia: la fotografia al servizio della città

Mostra Hypervenezia a Palazzo Grassi
Mostra Hypervenezia a Palazzo Grassi

Quest’anno Venezia festeggia i 1600 anni dalla sua fondazione: molte mostre ed eventi ne celebrano il fascino e l’importanza attraverso i secoli e nel mondo contemporaneo.

La collezione Pinault ha voluto renderle omaggio con la mostra Hypervenezia a Palazzo Grassi, inaugurata lo scorso 5 settembre. La mostra presenta in esclusiva al grande pubblico il Venice Urban Photo Project di Mario Peliti, un’incredibile raccolta di fotografie in bianco e nero in cui i luoghi e i palazzi di Venezia sono i soli protagonisti.

La mostra sarà ospitata nella magnifica sede di Palazzo Grassi, l’ultimo palazzo nobiliare costruito prima della caduta della Repubblica di Venezia nel 1772. Acquistato dalla Fondazione Pinault nel 2005 con l’intento di farne un polo espositivo per le collezioni di arte contemporanea, il Palazzo è diventato in breve tempo uno dei luoghi della cultura più importanti di Venezia.

Questo autunno Palazzo Grassi ospiterà Hypervenezia in contemporanea alla mostra dedicata all’ artista americano Bruce Nauman (clicca qui per maggiori informazioni). Il biglietto di Palazzo Grassi permette di accedere ad entrambe le mostre, che chiuderanno insieme il prossimo 9 gennaio 2022.

Mario Peliti fotografo e archivista del paesaggio urbano

HYPERVENEZIA a Palazzo Grassi
HYPERVENEZIA a Palazzo Grassi

Peliti, editore e gallerista, è nato a Roma ma ha vissuto Venezia fin dagli anni dell’adolescenza e dal 2006 sta ricostruendo, fotografia dopo fotografia, una mappa visiva della città: il suo obiettivo è restituire un’immagine globale di Venezia all’inizio del terzo millennio.

Peliti scatta osservando rigorosamente alcuni principi formali quali l’uso del bianco e nero, la stessa condizione di luce in ogni foto e la mancanza di ombre portate e persone. Questi criteri fanno sì che l’immenso corpus abbia valore artistico e allo stesso tempo documentario: Venezia è ritratta come puro tessuto urbano in un preciso momento storico, un’istantanea lunga quindici anni.

Per sessanta giorni ogni anno Peliti passeggia per Venezia, fin quando le condizioni di luce e di (non) affollamento non sono ottimali. Ogni fotografia è poi identificata con un geo-tag che permette di ritrovare l’esatto punto in cui è stata scattata.

A oggi Mario Peliti ha realizzato e archiviato più di 12000 fotografie e con il sostegno della Sopritendenza ai Beni Culturali e l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) ha fondato il Venice Urban Photo Archive, un archivio visivo che potrà essere utilizzato in futuro come strumento per la conservazione della città. Hypervenezia è la prima mostra di Peliti come fotografo

La mostra come itinerario ideale e digitale nella città

HYPERVENEZIA a Palazzo Grassi
HYPERVENEZIA @Palazzo Grassi

La mostra, curata da Mathieu Humery, si articola attorno a tre installazioni site specific ognuna caratterizzata dalla presenza di centinaia di scatti diversi. La prima è una passeggiata ideale tra i sestieri di Venezia dove osservare le particolarità e le stratificazioni del tessuto urbano.

A seguire, un’installazione dove 900 immagini ricreano, grazie all’uso dei geo-tag, una mappa di Venezia in cui si mostra il legame tra le fotografie, i luoghi fisici e l’iconica forma della città vista dall’alto.

La terza installazione è invece un ambiente immersivo in cui 3000 fotografie si alternano intorno ai visitatori sulle note elettroniche del compositore Nicolas Godin. I brani di Godin, membro del duo elettronico Air, sono stati composti in esclusiva per la mostra.

L’idea di Humery e Peliti è di presentare una visione di Venezia alternativa alla narrativa abituale: una Venezia sospesa nel tempo, svuotata dei milioni di abitanti e turisti che la animano, descritta e ritratta quasi asetticamente come puro materiale d’archivio, senza il coinvolgimento emotivo che la città suscita naturalmente nei suoi visitatori.

Nelle fotografie di Peliti emergono in purezza il tessuto urbano, la stratificazione architettonica e urbanistica che rendono Venezia una città-monumento complessa e fragile, la presenza dell’architettura contemporanea – che c’è ma non si vede, o non si vuole vedere.

Hypervenezia è un appuntamento immancabile dell’autunno 2021 per gli amanti dell’architettura, della fotografia e per chiunque voglia osservare da un punto di vista inedito la città lagunare.

Orari e giorni di apertura

La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 19. Ultimo ingresso alle 18.

Il costo del biglietto è di 15 euro, 12 euro il ridotto. 
Per acquistarlo scarica l’APP MyPass Venezia! Salta la coda e accedi direttamente alla mostra!

Come raggiungere Palazzo Grassi

La mostra HyperVenezia a Palazzo Grassi è raggiungibile a piedi o con il servizio traghetti ACTV dalla Stazione/Piazzale Roma (linea 1, fermata San Samuele) o dal Ponte di Rialto (linea 1, fermata San Samuele).

Su MyPass Venezia puoi acquistare i biglietti per ACTV! Tutti i tuoi biglietti su un’unica APP

 

Bruce Nauman a Punta della Dogana

Ti ricordiamo che con lo stesso biglietto potrai visitare la mostra dedicata all’artista Bruce Nauman in esposizione a Punta della Dogana, la seconda sede della Pinault Foundation a Venezia, che una volta era la Dogana da Mar della Repubblica Serenissima. 

Punta della Dogana si affaccia sul Bacino San Marco, pertanto durante le visite alle mostre d’arte contemporanea potrete anche godere di una vista mozzafiato sulla Laguna. 

Per sapere di più sulla mostra di Bruce Nauman a Punta della Dogana clicca qui

 

Venezia a portata di smartphone: scarica l’APP!

Parcheggia a Venezia con MyPass

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back To Top